Legge Salva Bebè – Legge Dispositivo Anti Abbandono

(articolo aggiornato al 17 Settembre 2019)

La legge Salva Bebè è la prima legge al mondo che impone l’obbligo per gli automobilisti che trasportano in automobile bambini da 0 a 4 anni, di avere un dispositivo che segnali la presenza del bambino nel veicolo. Conosciuta anche come legge anti abbandono bambini introduce quindi l’obbligo di installazione nel veicolo di un dispositivo anti abbandono, al fine di evitare casi in cui i bambini vengono dimenticati o lasciati in automobile con il grande rischio che questo comporta.

La proposta di legge 766 porta la firma di Giorgia Meloni e approvata in Commissione Trasporti alla Camara, per modificare l’articolo 172 del Codice della strada sono:

  • Comma 1-Bis . Quando si trasporta un bambino di età inferiore ai 4 anni sul seggiolino auto è obbligatorio utilizzare un dispositivo di allarme atto a prevenire l’abbandono del bambino. Il dispositivo deve rispondere alle specifiche tecnico-costruttive e funzionali stabilite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
  • Comma 2. Le caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali del dispositivo riportato al comma 1 bis del codice della strada saranno definite con Decreto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed emanate entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
  • Comma 3. Le disposizioni del comma 1 / 1 bis devono essere applicate decorsi 120 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 2 e comunque a decorrere dal 1° luglio 2019.

La legge Salva Bebè non riguarda solo i genitori, ma riguarda chiunque viaggi con un bambino da 0 a 4 anni (ad esclusioni di autobus e pulmini), quindi anche nonni, zii, amici e baby-sitter.

Cosa prevede la legge?

La legge prevede che i dispositivi anti abbandono possano essere di tre tipologia:

  • integrato nel seggiolino auto;
  • una dotazione di base o un optional del veicolo;
  • indipendente sia dal seggiolino auto sia dal veicolo.

Quali caratteristiche deve avere il dispositivo anti abbandono?

Ogni dispositivo deve:

  • segnalare l’abbandono di un bambino di età inferiore a 4 anni a chi è alla guida del veicolo;
  • attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente;
  • dareconferma dell’avvenuta attivazione a chi guida l’auto.
  • in caso di allarme, il dispositivo deve poter attirare l’attenzione del conducente SUBITO attraverso appositi segnali visivi, acustici o aptici, che possano essere percepiti dentro o fuori dall’auto;
  • poter attivare un sistema di comunicazione automatico per l’invio, tramite reti mobili senza fili, di messaggi o chiamate ad almeno 3 diversi numeri di telefono.

Quali sono le sanzioni per chi non utilizza il dispositivo anti abbandono?

Chiunque non rispetta l’obbligo di utilizzo del dispositivi anti abbandono quando trasporta un bambino fino a 4 anni di età, è sanzionabile con una multa da €81 a €326.

In caso di recidiva entro due anni, è prevista in aggiunta anche la sospensione della patente da 15 a 60 giorni.

Da quando parte l’obbligo?

L’obbligo era previsto a partire dal 1 Luglio 2019, tuttavia è slittato all’inverno 2019.

Questo ritardo è dovuto alla mancanza di un decreto attuativo che ha il compito di definire i requisiti che i prodotti dovranno rispettare per essere a norma di legge.

Si prevede che il decreto attuativo venga emanato entro fine 2019 e la legge con relative sanzioni si applicata dal 2020.

Aggiornamento del 7 Ottobre 2019 –

il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha firmato il decreto attuativo dell’articolo 172 del Nuovo codice della strada per prevenire l’abbandono di bambini nei veicoli. Al via dunque l’obbligo di installazione dei dispositivi antiabbandono sui seggiolini per i bambini di età inferiore ai 4 anni. Tale obbligo sarà operativo dai prossimi giorni, non appena il decreto legge sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Per l’entrata in vigore effettiva, considerati i tempi di adeguamento delle case di produzione e dei genitori, sono da considerare 120 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta. Si avrà quindi tempo fino ad inizio Febbraio 2020 per adeguarsi alla nuova normativa.

Aggiornamento del 28 Settembre 2019 –

Il consiglio di Stato si è riunito il 26 Settembre per discutere sulle indicazioni fornite dalla Comunità Europea e sul decreto legge 766 e le relative modifiche al codice della strada. Il CdS ha dato parere positivo e ha fatto due osservazioni:

  • eliminare l’incongruenza intrinseca alla legge, relativa all’età del bambino, ovvero rendere attivo l’obbligo per tutti i bambini fino a 10 anni;
  • posticipare l’entrata in vigore della legge (rispetto al1 Luglio 2018) al fine di poter dare il tempo ai costruttori di realizzare adeguati dispositivi, e ai genitori di acquistare i dispositivi.

Queste positive osservazioni del CdS danno un’ulteriore spinta verso l’entrata in vigore effettiva della legge. Ora si attende solo il decreto attuativo con tutte le indicazioni circa i requisiti che ogni dispositivo anti-abbandono dovrà avere.

Aggiornamento del 1 Settembre 2019 –

Si è conclusa l’analisi effettuata dall’ufficio del TRIS dell’Unione Europa, ed è stato consegnato il parere circostanziale. Il documento non è stato ancora resto pubblico, ma le prime indiscrezioni ricevute sottolineano due aspetti:

  • il dispositivo anti abbandono ha l’obbligo di inviare un SMS in caso di entrata in allarme del dispositivo stesso;
  • forti dubbi e perplessità sull’efficacia dello smartphone nei sistemi antiabbandono.

È compito del consiglio di Stato accogliere o meno le indicazioni dell’UE, e se questo dovesse accadere, la maggior parte dei dispositivi attualmente in commercio, potrebbero non ricevere l’omologazione. È tuttavia necessario attendere la pubblicazione ufficiale del testo per avere una completezza di informazioni.

Per maggiore chiarezza ripercorriamo l’iter burocratico per l’entrata in vigore della legge:

21 Ottobre 2018 – Pubblicazione della Legge Salva Bebè
21 Gennaio 2019 – La bozza del decreto legge del MIT è stata inviata alla Commissione Europa ed è iniziato il periodo di consultazione pubblica
23 Aprile 2019 – Fine del periodo di consultazione pubblica
24 Aprile 2019 – Periodo di consultazione prorogato a seguito dell’invio della Commissione Europea di un “parere circostanziato” privato, volto a chiarire alcuni aspetti del decreto.
22 Luglio 2019 – Fine del nuovo periodo di consultazione pubblica: l’Italia deve fornire la sua posizione formale sui punti sollevati dalla Commissione Europea.
07 Ottobre 2019 – Emanazione del decreto attuativo da parte del MIT.
??? – Entrata in vigore della legge con relative sanzioni.